Allattare è stato bello, ma adesso basta!

Le vacanze di Natale appena terminate hanno portato una ventata di novità in casa! Come vi raccontavo qui sono stati dei giorni molto intensi in cui il mio fisico ha ceduto non solo una volta.

Le mie emicranie sono peggiorate tanto da portarmi al Pronto Soccorso e dopo questo spiacevole episodio ho deciso di dare un taglio netto e definitivo all’allattamento di Vittoria, per permettermi di curarmi al meglio.

Vittoria e il seno erano diventati una cosa unica al limite del patologico, con continue richieste di giorno e di notte. Ogni volta che mi sedevo lei arrivava a chiedere la puppa, finito di mangiare voleva ancora la puppa, di notte si risvegliava 5-6 volte per ciucciare.

… dovevo interrompere al più presto questo circolo vizioso per la mia salute mentale e fisica e per lei.

Così ho detto basta, da un giorno all’altro, a un mese dal suo terzo compleanno

Le ho raccontato che le mie puppe facevano molto molto male; fingevo degli urletti ogni volta che lei provava a toccarmi.

Il mio timore non era distrarla durante il giorno, ma dover passare le notti in bianco per crisi isteriche da mancanza di tetta.

E invece, a parte la prima notte in cui ha urlato per una buona mezz’oretta, si è rivelato tutto molto più semplice. Durante il giorno si distrae giocando e quando ha bisogno di quella coccola, viene in braccio e si lascia accarezzare.

Durante la fase dell’addormentamento abbiamo sostituito la tetta con ninne nanne e storielle, e lei pacifica si addormenta senza chiedere null’altro.

Non si risveglia più o al massimo un risveglio per cercarmi con la mano ma dopo due coccoline si riaddormenta. E non potete capire quanto sono sollevata da questo!

Passavo le notti a svegliarmi ogni ora con lei che si attaccava continuamente  e non si staccava (quasi quanto un neonato); al mattino ero sempre stanca e di conseguenza sono aumentate di intensità le mie emicranie.

Allattare Vittoria è stato bello non lo metto in dubbio; dopo un inizio un po’ in salita è stata una bella esperienza che però contavo di concludere con i 2 anni. Leggevo continuamente che il bambino doveva sentirsi pronto a smettere ma in realtà la mia avrebbe continuato fino ai 18 anni se non avessi deciso di finirla li.

Sono felice di aver concluso questo lungo percorso e di aver riacquistato il mio corpo tenuto ormai in ostaggio per troppo tempo. Lei è serena e sta anche riacquistando appetito, cosa che ciucciando in continuazione tutto il giorno, aveva un po’ perso.

Ricorderò questi 3 anni di allattamento come un mio grande successo, io che non ero riuscita ad allattare Leonardo e che pensavo di mollare già dopo 2 giorni che era nata Vittoria.

Ma è arrivato il momento per tutti di crescere e di andare avanti, senza alcun rimpianto e con la consapevolezza di aver percorso la strada giusta, con la mente e con il cuore.

 

 

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