Ve la racconto io la dieta Dukan

Daniela ha detto NO alla dieta mediterranea e SI alla dieta Dukan; si bè, con calma però!
Daniela è forse una pazza, una malata di mente? Può darsi!
Daniela ha deciso che per smaltire quei chiletti di troppo reduci della gravidanza di 2 anni fa, deve abbandonare i suoi amici preferiti: i carboidrati.
E’ così, non se ne esce, se voglio dimagrire devo smetterla con loro. Sono una brutta compagnia, loro e i compagni che si portano appresso: gli zuccheri!
Si è già detto di tutto della dieta Dukan: che è dannosa per l’organismo, che sovraccarica i reni, che fa venire l’alitosi, la chetosi eccetera. Per non parlare del suddetto medico Dukan, radiato o autoradiato dall’ordine dei medici e bla bla bla.
A dirvi la verità sono 10 giorni che la seguo e devo dire che i risultati si fanno vedere, insomma ho già perso più di 2 kg dei 7 che dovrei perdere entro marzo.
Ma come funziona brevemente? Innanzitutto bisognerebbe iscriversi al suo sito ma poichè il coaching è a pagamento io ho scaricato l’app per Iphone e con soli 3 euro mi fa il coaching dall’inizio alla fine.
Si parte dal peso iniziale e seguendo 3 tappe si dovrebbe raggiungere il peso ideale (te lo dice il programmino).
La prima fase è la più dura e viene chiamata “fase d’attacco”, può variare da 1 a 7 giorni (non uno in più) ed è a base di proteine pure, niente verdura (per ora non è concessa).
Io l’ho fatta per 3 giorni e cavolo, se è dura! L’effetto sorpresa della variazione alimentare porta il corpo a non capire più niente; il primo giorno non te ne accorgi, ma dal secondo cominci ad avere tutti i malesseri del mondo: mal di testa, nausea, capogiri, crisi d’astinenza verso gli zuccheri…
Il corpo in poche parole si sta disintossicando dai carboidrati.
Il terzo giorno vorresti morire ma sai che dal giorno dopo si parte con la Fase 2 ovvero “La fase di Crociera” il che vuol dire che non ti stai per imbarcare verso le isole del Mediterraneo ma inizia la vera dieta Dukan; si calcolano 10 giorni per chilo da perdere e si procede fino al raggiungimento del peso desiderato.
In questa fase sono riammesse le verdure (non le ho mai amate tanto) e puoi decidere la cadenza settimanale: 1 giorno proteine pure, 1 giorno proteine e verdure; 3 giorni proteine pure, 4 giorni proteine e verdure… Io ho scelto di fare 5 giorni proteine e verdure e 2 giorni di proteine pure.
Finita questa fase si passa alla fase di consolidamento, si calcolano sempre 10 giorni per chili persi, in cui sono ammessi di nuovo alcuni carboidrati e altri cibi prima vietati; ma qui ci devo ancora arrivare per cui non dico altro!
Infine c’è la fase di stabilizzazione ovvero segui la dieta finchè scampi!!
Parliamoci chiaro, Dukan è francese e la sua dieta o il suo regime alimentare è improntato per una cucina francese… dai ma scherziamo? cucina francese? E da quando i francesi sanno cucinare?!
Per un italiano è un’eresia seguire le sue ricette; infatti il ricettario l’ho leggiucchiato ma normalmente faccio di testa mia!
Ma dai, loro mangiano solo omelette a colazione, pranzo e cena, e formaggio spalmabile. Io non ce la faccio proprio a mangiarmi l’omelette a colazione, mi vengono i brividi!
Vado avanti a yogurt (ovviamente a 0 grassi) che non sono il massimo della vita però si fa uno sforzo.
E non dimentichiamoci la crusca d’avena; non ho ancora capito cosa serva però me la sbatto nello yogurt al mattino tanto per darci sostanza.
Loro abusano di crusca d’avena, perché? forse per aiutare l’intestino a funzionare meglio, boh!
Ma vogliamo parlare dei dolci che Dukan vuole proporre? Inguardabili, immangiabili!
Tutti a base di: maizena, formaggio spalmabile, l’amata crusca d’avena, e…attenzione…ASPARTAME!!!
Ma non era stato bandito? Non era cancerogeno? Non lo so, ma lui lo consiglia e lo fa usare come se piovesse. Aspartame a go go, acesulfame K per tutta la vita!
Ma siamo matti? Ok non abusare di zucchero, ma esistono alternative naturali come il fruttosio, il maltitolo, la stevia…
Ho provato l’altro giorno a fare un dolce, ma non di quelli che dice lui, un rotolo alla crema di yogurt e formaggio.
Ho fatto la pasta biscotto con la maizena e la fecola di patate, e il fruttosio, poi ho preparato la farcitura con formaggio Quark (io pensavo che fosse il Quick della Prealpi) e uno yogurt ai frutti di bosco.
Il risultato non era male, anzi era anche buono se non fosse che i frutti di bosco conferiscono quel gusto un po’ da medicina da bimbi.
Va bè si sperimenta, si prova, sicuramente non mi vedrete mai preparare una sbobba alla Dukan, io me lo rigiro come voglio il dottorino!
Insomma, non so se continuerò per molto, dopotutto mi basterebbe perdere ancora un paio di chili per essere felice con me stessa, del peso ideale non me ne frega niente. Mi basta arrivare a quello che ero 3 anni fa. Quindi appena lo raggiungerò tornerò a introdurre i carboidrati con moderazione, a modificare un po’ questa dieta che è veramente molto drastica.
Ai prossimi sviluppi!!

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